Dai vescovi alle parrocchie: come la Croazia sta costruendo un percorso condiviso per l’ecologia integrale
Posted 10 September 2026
In tutta la Croazia, la cura per la nostra casa comune sta prendendo sempre più forma non come una singola iniziativa, ma come un impegno condiviso tra i diversi livelli della Chiesa cattolica. Dalla Conferenza episcopale croata e dall’istruzione superiore cattolica alle diocesi, alle parrocchie, alle scuole e alle comunità locali, una rete in continua crescita sta iniziando a portare i principi della Laudato Si’ nella vita pastorale, nell’educazione e nelle azioni concrete
Ciò che sta emergendo non è tanto una raccolta di progetti isolati quanto l’inizio di un percorso: la leadership nazionale che crea spazio per l’azione, le istituzioni che sviluppano capacità e le comunità locali che danno forma concreta a tale impegno.
Dalla leadership nazionale alla pratica locale
A livello nazionale, la Conferenza episcopale croata ha istituito una struttura dedicata alle problematiche ecologiche all’interno del suo Centro per la promozione della dottrina sociale della Chiesa. Attraverso questa opera, la cura del creato è sempre più connessa con la più ampia dottrina sociale della Chiesa, non come una questione ambientale isolata, ma come parte della responsabilità cristiana per la dignità umana, la giustizia, la pace e le generazioni future. La presenza di un commissario per le tematiche ecologiche all’interno di questa struttura fornisce un importante punto di connessione per lo sviluppo dell’ecologia integrale in tutta la Chiesa croata.
Anche l’istruzione superiore cattolica sta diventando una parte importante di questo movimento. Presso l’Università Cattolica della Croazia a Zagabria, il Centro Universitario per la Responsabilità Cristiana e la Cura di Tutto il Creato sta creando spazi in cui l’ecologia integrale unisce ricerca, insegnamento, impegno degli studenti e azione. Durante la Settimana Laudato Si’ 2026, ad esempio, l’Università ha riunito studenti, accademici, volontari e partner internazionali per discutere di ecologia integrale, ricerca studentesca, scambi internazionali e iniziative pratiche che promuovono stili di vita più sostenibili. Sedici studenti volontari hanno partecipato direttamente all’organizzazione e alla realizzazione delle attività, mostrando come un’università possa diventare non solo un luogo dove studiare questioni ecologiche, ma un luogo per praticare la conversione ecologica.
Trasformare i momenti di azione in un percorso duraturo
A livello diocesano, questo impegno sta iniziando a raggiungere le comunità pastorali ed educative. Nel maggio 2026, l’Arcidiocesi di Fiume (Rijeka) ha tenuto la sua prima celebrazione arcidiocesana della Settimana Laudato Si’, riunendo bambini, famiglie, educatori, insegnanti di educazione religiosa, parrocchie e scuole. Piuttosto che essere concepita come un singolo evento, la celebrazione è stata il culmine di diversi mesi di attività educative e pastorali volte a costruire una consapevolezza ecologica tra le giovani generazioni.
Questa lunga preparazione è importante. Suggerisce un modello in cui la Settimana Laudato Si’ non è semplicemente una ricorrenza annuale, ma un momento che unisce e dà visibilità ai percorsi formativi già in atto durante tutto l’anno.
L’ampiezza della partecipazione dimostra il potenziale di questo approccio. Tra i partecipanti c’erano i bambini di tre asili nido e sette scuole elementari di Fiume e delle comunità circostanti, insieme ai ragazzi che si preparano alla Prima Comunione, ai genitori, agli insegnanti e alle comunità parrocchiali. Gli studenti di diverse scuole secondarie hanno anche preso parte a una pulizia ambientale intorno a una chiesa parrocchiale e all’area accanto al cimitero della città, traducendo la riflessione sulla Laudato Si’ in un’azione locale visibile.
Nel loro insieme, queste esperienze mostrano cosa può accadere quando le istituzioni che spesso lavorano in parallelo iniziano a rafforzarsi a vicenda. Una conferenza episcopale può fornire leadership e coordinamento nazionali; le università possono generare conoscenza, formazione e nuove generazioni di leader; le diocesi possono integrare l’ecologia integrale nelle priorità pastorali; le scuole possono introdurla nell’educazione; le parrocchie possono radicarla nella vita comunitaria; e gli individui e le famiglie possono trasformarla in pratica quotidiana.

La Croazia offre uno scorcio promettente della visione che si può concretizzare: una Chiesa in cui la leadership, la formazione e l’azione locale iniziano a muoversi nella stessa direzione, l’una rafforzando l’altra nel lavoro condiviso di cura della nostra casa comune.
Ed è qui che la Piattaforma di Iniziative Laudato Si’ può fungere da strumento di unione dei vari elementi. Durante le attività della Settimana Laudato Si’ 2026 in Croazia, la Piattaforma si è impegnata con le realtà cattoliche locali per incoraggiare le loro iniziative volte a unirsi a un più ampio cammino globale di conversione ecologica. Presso l’Università Cattolica della Croazia, questa connessione è stata espressamente approfondita attraverso il dialogo “Dalla speranza all’azione”, collegando il lavoro di studenti e volontari alla comunità mondiale che partecipa alla Piattaforma.
Per gli altri partecipanti alla Piattaforma, l’esperienza della Croazia rappresenta una lezione pratica: la conversione ecologica diventa più duratura quando non viene vissuta da una sola persona o istituzione volenterosa, ma supportata da relazioni in tutta la Chiesa. La domanda non è solo “Quali azioni possiamo intraprendere?” ma anche “Chi altro deve far parte del cammino?”
I progressi in Croazia, quindi, puntano verso qualcosa di più grande di una fruttuosa Settimana Laudato Si’. Mostrano gli inizi di un percorso a livello nazionale per l’ecologia integrale: uno in cui le strutture della Chiesa nazionale, le diocesi, le università, le scuole, le parrocchie e le comunità possono rafforzarsi a vicenda rispondendo alle realtà dei loro contesti.
Il passo successivo è quello di approfondire quelle connessioni e trasformare le singole iniziative in processi duraturi di conversione ecologica, in cui la pianificazione, l’azione, la riflessione e l’apprendimento si integrano nella vita quotidiana delle istituzioni cattoliche.
La Croazia offre uno scorcio promettente della visione che si può concretizzare: una Chiesa in cui la leadership, la formazione e l’azione locale iniziano a muoversi nella stessa direzione, l’una rafforzando l’altra nel lavoro condiviso di cura della nostra casa comune.